Libro Quarto - Delle Obbligazioni - Titolo VIII Dell'Arricchimento Senza Causa
Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale. Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda.
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Cfr. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 7 settembre 2007, n. 4702, Cassazione civile, sez. I, sentenza 29 novembre 2007, n. 24949, Cassazione civile, SS.UU., sentenza 29 maggio 2008, n. 14201, Cassazione civile, sez. I, sentenza 18 giugno 2008, n. 16596, Cassazione civile, SS.UU., sentenza 11 settembre 2008, n. 23385 e Cassazione civile, SS.UU., sentenza 8 ottobre 2008, n. 24772.
L'azione di arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subìto.
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Cfr. Cassazione civile, sez. III, sentenza 11 giugno 2007, n. 13682 e Cassazione civile, sez. III, sentenza 7 aprile 2008, n. 8953.
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Cfr. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 7 settembre 2007, n. 4702, Cassazione civile, sez. I, sentenza 29 novembre 2007, n. 24949, Cassazione civile, SS.UU., sentenza 29 maggio 2008, n. 14201, Cassazione civile, sez. I, sentenza 18 giugno 2008, n. 16596, Cassazione civile, SS.UU., sentenza 11 settembre 2008, n. 23385 e Cassazione civile, SS.UU., sentenza 8 ottobre 2008, n. 24772.
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Cfr. Cassazione civile, sez. III, sentenza 11 giugno 2007, n. 13682 e Cassazione civile, sez. III, sentenza 7 aprile 2008, n. 8953.